But seriously ... Coronavirus in cifre

Aggiornato il: apr 6


Diagramma da: FT analysis of John Hopkins University, CSSE


Partiamo dai dati: devono provenire da fonti attendibili. Quali sono le fonti attendibili? Quelle il più possibile indipendenti e credibili se confrontate col piano di realtà. Ad esempio se il governo dice che si può andare a fare jogging e poi giri canale e senti che nella tua città i contagi aumentano, forse qualcosa non torna. Usare il principio aristotelico di non contraddizione salva ancora oggi la pelle. Il diagramma qui sopra esce da questo articolo del Financial Times : https://www.ft.com/coronavirus-latest. Guardarci con gli occhi degli esterni, è cosa doverosa... in genere si usa nel setting terapeutico quando una persona fatica a vedersi come lo vedono gli altri (tecnica di decentering)



Per coloro che invece amano i numeri in costante aggiornamento, sul sito https://coronaboard.kr/en/ trovate giorno e notte tutti i numeri mondali della pandemia

(grazie Jin)




Altro Topic: da noi alto tasso di mortalità, perché?


Il primo fattore sta nell'elevato tasso di persone anziane (siamo il secondo paese al mondo, primo è il Giappone, per anziani) che sono decedute per comorbilità con altri fattori patogeni (cardiopatie, diabete, insufficienze respiratorie e renali, et al);

secondo fattore il ritardo con cui abbiamo applicato le misure restrittive i nostri comportamenti sociali. In Cina, Corea del Sud i governi hanno fin da subito applicato le misure di isolamento sociale al punto da riapplicare la legge marziale.

Terzo fattore : posti letto di terapia intensiva insufficienti, carenza di personale sanitario e di dispositivi (disinfettanti, tamponi, reagenti chimici e mascherine, tute, ecc..). In futuro basta tagli alla sanità pubblica.

Quarto fattore: la mancanza di una campagna informativa che ci spiegasse il fenomeno e ci aiutasse a capirlo. Husserl, fondatore della Fenomenologia, diceva che se tu spieghi alla gente cosa sta succedendo e perché, si sentirà coinvolta maggiormente e quindi si attiverà di più.




"Bisogna essere chiari con la gente ma senza terrorizzarla: senza le misure di oggi ci sarebbero milioni di morti" sostiene l'epidemiologo Lopalco. E condivido il fatto che non è il contenuto che spaventa ma la forma, Il nostro governo dovrebbe rivedere i suoi format comunicativi.

Qui il link alla sua intervista su Repubblica di oggi con altri dati:

https://bari.repubblica.it/cronaca/2020/03/21/news/coronavirus_intervista_lopalco-251857956/?fbclid=IwAR0wvUKr63ffSFfPOq8mkT32vwI9nRsUq1GpfYvmYTvsL3838rc-AHbkc6o



Benny, ci manda invece un articolo molto interessante. Svolto dalla Unità di Medicina della Harvard Medical School, Harvard University (USA), pubblicato il 24 marzo scorso, prende in esame proprio la modalità comunicativa del nostro governo e relativi effetti/ricadute.

Il titolo è: Evaluating COVID-19 Public Health Messaging in Italy: Self-Reported Compliance and Growing Mental Health Concerns.

Trascrivo qui l'abstract e più sotto lascio il link per approfondimenti:


Abstract Purpose: The COVID-19 death-rate in Italy continues to climb, surpassing that in every other country. We implement one of the first nationally representative surveys about this unprecedented public health crisis and use it to evaluate the Italian government’ public health efforts and citizen responses. Findings: (1) Public health messaging is being heard. Except for slightly lower compliance among young adults, all subgroups we studied understand how to keep themselves and others safe from the SARS-Cov-2 virus. Remarkably, even those who do not trust the government, or think the government has been untruthful about the crisis believe the messaging and claim to be acting in accordance. (2) The quarantine is beginning to have serious negative effects on the population’s mental health. Policy Recommendations: Communications should move from explaining to citizens that they should stay at home to what they can do there. We need interventions that make staying following public health protocols more desirable, such as virtual social interactions, online social reading activities, classes, exercise routines, etc. — all designed to reduce the boredom of long term social isolation and to increase the attractiveness of following public health recommendations. Interventions like these will grow in importance as the crisis wears on around the world, and staying inside wears on people.


Qui il link per lettura integrale anche delle tabelle dati statistici

https://gking.harvard.edu/files/gking/files/covid-italy.pdf




Per concludere la panoramica statistico-sanitaria, vi porto l'articolo di oggi del Corriere dalla Sera con le previsioni per la prossima scadenza, ovviamente prorogata,



https://www.corriere.it/cronache/20_marzo_28/chiusure-coronavirus-proroga-certa-altri-15-giorni-allentare-divieti-serve-contagio-uno-eecbec28-7065-11ea-82c1-be2d421e9f6b.shtml?fbclid=IwAR2Cy_lnv9z9_VL28lEC-pBXcoklkmx43EQN85BAI8_GmbARcrfAQqYHajo




A domani con la piccola inchiesta sugli effetti socio-economici attuali e prossimi della pandemia: il social distancing e della social solidarity.



L'intento di questo Blog è quello di fornire strumenti di aggregazionismo a distanza e promuovere la social solidarity per contrastare il social distancing. Per questo è importante che tutti partecipiate il più possibile con idee, testimonianze e pensieri nella rubrica quotidiana del Balcone di Cassandra. Perché l'aggregazionismo a distanza sarà il nostro futuro. Iscrivetevi e scrivetemi!


E come diceva il Petrarca: L'ostinata fatica vince ogni cosa!


Un abbraccio e buona giornata!

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