IL BALCONE DI CASSANDRA Crisi, Ipocrisia, Covid e Avatar


Care amiche e amici di Cassandra, ben ritrovati.


Oggi puntata un po' particolare dedicata alle associazioni tematiche a scopo correttivo, da usare in famiglia, in azienda, con l'amante ma soprattutto con noi stessi. La formula delle associazioni libere in ambito clinico analitico sappiamo essere stato scoperto dal dr. Freud. La mia specialità è quella di applicarla ad altri contesti al di la del setting clinico. Perché? Perché funziona. Seguitemi in questo breve esperimento, alla fine trovate la soluzione:


Partiamo utilizzando un raffronto iconografico: i pittori cubisti dei primi Novecento e la destrutturazione del soggetto, a testimonianza della profonda crisi identitaria dell'epoca. In sequenza troviamo: L'autoritratto di Dalì, Donna con Chitarra di

Braque e Donna col Mandolino di Picasso. La frammentazione dei soggetti ritratti ci porta a dire che siano alquanto somiglianti fra loro, infatti lo sono. Ma non perché abbiano qualcosa in comune, gli ultimi due si - uno strumento musicale -ma per via dei numerosi tasselli in cui è scomposta e poi ricomposta la loro immagine rompendo la uniformità visiva.


Sia Nietzsche che Pirandello, il primo come puro filosofo, il secondo come filosofo letterato, si occuperanno del relativismo dell'uomo e affronteranno il tema della ipocrisia come strumento per sopravvivere alla paura, alla limitatezza della condizione umana, alla precarietà, ovvero alla frammentarietà dell'essere. Posto che, ai primi del Novecento era venuto meno l'interesse per l'unitarietà ontologica e ai grandi ideali dell'assolutismo, cedendo il passo appunto al relativismo della condizione umana. L'obiettivo torna a stringersi attorno all'Uomo. Infatti nascerà la Psicoanalisi, come postazione di osservazione privilegiata delle condizioni umane. Che tale resta, checché se ne dica...


Cosa vedono Nietzsche e Pirandello nel costume umano che rende possibile la loro ipocrisia? Le maschere! Le maschere sono i ruoli che ci diamo: moglie, marito, amante, studioso, medico, avvocato, psicologo, muratore, panettiere...e ancora: l'uomo cammello o leone o bambino. Fra loro componibili e sovrapponibili. Al punto che se nel secolo scorso la letteratura parlava di doeppelganger o del doppio - vedi Schnitzler con Doppio Sogno o Svevo con La Coscienza di Zeno - oggi addirittura possiamo parlare di identità plurime replicanti che mi consentono di essere qui ma anche li contemporaneamente, con l'utilizzo del mio avatar, che dopo vedremo meglio.

Murale di Guernica - Picasso : la condizione sociale della Spagna ad inizio Novecento


Il soggetto destrutturato, come nei quadri cubisti, va incontro ad una crisi esistenziale epocale - Sartre ne sarà l'esponente major con l'Esistenzialismo -, sente il venir meno della verità assoluta e il crescere della precarietà delle sue condizioni. Tutto ciò è sopravvissuto e si è trasformato nella pluralità di identità possibili grazie agli amati/odiati social networks, le quali si misurano attraverso relazioni lasse, liquide...come direbbe il filosofo Bauman. Non concordo pienamente sulla sua teoria: secondo me non tutta la società si è liquefatta, bensì solo le relazioni. Divenute instabili, precarie quanto il soggetto che ne è portatore, intermittenti o 'senza impegno'..oggi ci sono domani evaporo! Appunto, liquide.

Ciò alimenta la deresponsabilizzazione individuale più che mai rintracciabile ad esempio nel mondo del lavoro, delle relazioni di coppia nate sui social e morte via whatsapp senza mai essersi nemmeno incontrati...(in tempo di Covid succede anche questo).


Ma come si risolve dunque l'equazione postulata: Crisi-Ipocrisia- Crisi da Covid- Avatar?


Nietzsche propone il Superuomo, colui il quale si crea nuovi orizzonti, crea se stesso o l'uomo bambino che domina il caos, fa a meno di Dio e annulla i bisogni di avere bisogni (con tutti i riscontri negativi connessi, ad esempio il narcisismo patologico così noto a certe mogli o taluni manager che credono di non sbagliare mai);

Pirandello propone le dimissioni dalla realtà attraverso l'invenzione di una falsa identità, la fuga in un' altra dimensione/contesto, come appunto nel caso del Fu Mattia Pascal/Adriano Meis. Il quale alla fine dalla storia ritorna ad avvitarsi su se stesso più abbietto di prima. (è il caso delle fughe alcooliche nella vita notturna dove sei un leone, e di giorno, un coniglietto; delle fughe nella cocaina o nella vita parallela con l'amante dal lunedì al venerdì).


I tempi moderni ci propongono l'avatar, un mio clone che ha parti di me ma più intercambiabili facce così che possa nascondermi ed essere contemporaneamente seduto a casa a scrivere ma anche su facebook o altri social. Ingannando così la percezione spazio-temporale dell'altro. Sono a Saint Tropez ma sono a casa a Milano, Tokio o Bruxelles.

Ma James Cameron - ah! pare che dall'anno prossimo fino al 2027 ogni due anni uscirà un sequel del famoso film azzurro_ quando pensò ai suoi avatar si ispirò ad una antica credenza induista per la quale AVATARA è "l'apparizione o la discesa sulla terra della divinità, avente lo scopo di ristabilire o tutelare il Dharma" (Dharma = legge cosmica naturale o fondamento di tutte le cose reali, come il mondo delle idee di Platone). Quale è il dio che si palesa? Vishnu, che nella foto qui sotto è posto al centro, grande e regale, contornato da tutte le altre divinità attraverso le quali appunto si manifesta:

Bella, vero? Azzurra, come gli avatar di Cameron. Sotto altra foto del XIX secolo della tradizione teologica di Vishnu e delle sue varie avatare.


Quindi l'apparire, lo scomparire di Vishnu è ad oggi costume assai diffuso, fatto appunto di trasfiguranti evaporazioni. Rimandando un tremendo senso di instabilità relazionale all'altra persona, la quale si affosserà sempre di più dovendo portare il carico e della sua precarietà e di quella dell'altro.


Ma c'è un'altra interpretazione avatariana, più alchemica, magica e affascinante: lo scrittore Théophile Gautier, nel 1857 scrisse un breve romanzo intitolato appunto Avatar, e riferendosi sempre alle materializzazioni induiste, narra delle disavventure amorose di tal Octave. Si è innamorato di Prescovia che però è sposata con Olaf Labinski e quindi non può farla sua. Sicché si ammala gravemente di inedia amorosa ma il taumaturgico dr. Cherbonneau (già il cognome è una garanzia) attraverso un rituale alchemico di apparizioni e sparizioni, riuscirà a scambiare le due anime fra gli uomini e voila! I due amanti potranno essere felici...almeno finché non accadrà qualcosa che....


Quale la strada futura per scappare dalla ipocrisia in tempi di crisi da pandemia?


L'evaporazione? Il social distancing ci sta facendo pesare l'assenza delle relazioni prossemiche, quindi speriamo in futuro che il fenomeno della avatarA si rarefaccia.

Ritengo che iniziare a confrontarsi con la propria ipocrisia, riconoscerla a sé e alle altre persone sia la soluzione migliore.

Quindi giù la maschera e con un pizzico di coraggio ammettere che siamo fallibili, non possiamo controllare tutto perchè le cose comunque vanno sempre come e dove devono andare.


Un detto zen dice che: non puoi pensare di arginare un fiume con i sacchi di sabbia.


Un virus da niente in meno di 50 giorni ha messo in ginocchio un mondo intero! Ha rivelato la precarietà della nostra economia sorretta da fragili palafitte di legno marcito, ha smascherato la faccia patinata di tutti noi che al 'come stai, come va il lavoro?' rispondevamo 'benissimo' quando in realtà ci arrabattiamo da anni con politiche economiche da suicidio : mobbing aziendale, concorrenza sleale fra colleghi di studio, phishing di mailinglist per le quali noi umani siamo diventati merce di scambio per le multinazionali, falsità fra amiche che si rubano le attenzioni degli uomini,...etc...


E se Avatar proprio deve essere, almeno che sia della nostra anima, richiamata indietro dal Faust e ripulita quanto basta per poterla indossare così come è: un po' lacera, un po' misera la e sdrucita qua, ma almeno di puro lino e non di un miscuglio di sottoprodotti sintetici di scarto, che durano meno e ci mistificano. Una anima che diventa bella come piace a Platone.


Quindi stamane sul balcone ho provato ad associare liberamente questi 4 concetti e ne è uscito uno strumento neutro e capace di rintracciare ad esempio un bug di sistema relazionale sia in famiglia quanto in ufficio... basta prendere l'equazione e calarla sul soggetto individuato domandandosi: come sta reagendo a questa crisi? quali difese sta mettendo in atto fra quelle sopra elencate? quali teme e rifugge? Ed in base allo schema che ho tracciato veleggiando fra cubisti e filosofi del '900 trovate la rotta...buon viaggio!


Ci vediamo sabato con un approfondimento dell'identità del Covid secondo la medicina Antroposofica... un abbraccio e buona giornata dalla vostra Cassandra!

L'intento di questo Blog è quello di promuovere strumenti di conoscenza e di aggregazione a distanza e promuovere la social solidarity per contrastare il social distancing. Per questo è importante che tutti partecipiate il più possibile con idee, testimonianze e pensieri nella rubrica bisettimanale del Balcone di Cassandra. Perché l'aggregazione a distanza é il nostro oggi!


POTETE ISCRIVERVI AL BLOG COMMENTANDO UN POST QUALSIASI, COSì OGNI GIORNO IL MIO EFFICIENTE SEGRETARIO TELEMATICO (che non so dire dove sia collocato ma so che nel pc da qualche parte c'è e funziona!!) VI MANDA UN ALERT DISCRETO SULLA VOSTRA MAILBOX, AVVISANDOVI CHE CASSANDRA HA POSTATO LE NOSTRE GARRULE FIORITURE !

Scrivetemi su Linkedin, Twitter o Instagram o a info@centroclinicoweller.com o nello spazio dei commenti dei post o su whatsapp al 335.7903610, le richieste, i suggerimenti, i commenti, le idee e quant'altro può far germogliare un fiore da regalare agli altri! (perdonate i refusi ma Cassandra malgrado gli occhiali è un po' ciecata...)

0 visualizzazioni

© 2020 by Jin's Production

Telefono:  335-7903610

Via Melzi d'Eril , 26 - c/o Centro Medico Sempione

Via Goffredo Mameli, 20 - Milano

Strada Malaspina, 2 - Segrate

P.I 10312130965- C.F. MRNGSC72R68F205U

  • White Facebook Icon
  • LinkedIn
  • Instagram
  • YouTube
  • White Twitter Icon
  • Vimeo
  • Pinterest
  • TikTok
  • Blogger
  • Trip Advisor