Primum non nocere! Ritorno alla libertà...


Cari affezionati lettori,

ringrazio subito e doverosamente tutti coloro che mi scrivono, in primis, suggerendomi sempre nuovi spunti di approfondimento ed apprendimento, perché non si smette mai di imparare, tanto è vasto e bello il mondo con le sue tradizioni ed etnoantropologie.


Oggi mi vorrei concentrare sulla conservazione appunto di questo patrimonio culturale che contraddistingue ogni popolo, ogni regione attraverso la ritualità dei gesti.

L'esperienza mondiale del covid-19 ci ha rinfrescato nella mente come sia possibile in poco tempo spazzare via abitudini e quindi rituali e tradizioni, dovendo sottometterci al primato della sopravvivenza. Infatti Charles Darwin sosteneva che sopravvive chi si adatta meglio ai cambiamenti ambientali e anche, chi collabora e non compete...


Infatti come spesso ci ricorda il prof. Uberto Galimberti, di questi tempi non esiste più la lotta sociale servo-padrone, ma quella di servo contro il servo, perché il mio collega di ufficio o professione è diventato uno scomodo competitor da eliminare con inganni, tranelli e concorrenza sleale che ricorda un po' ai tempi di guerra quando il bottegaio segnalava alle camice nere che il suo vicino era un ebreo....


Lo capiamo che avanti così non andiamo proprio da nessuna parte? No, si, andiamo dritti nel burrone, compreso chi in realtà non c'entra niente con questo stile perverso.


Cosa resterà del Covid-19? Temo poco ma speriamo almeno un ritrovato senso di fratellanza reale e genuino, non solo fatto di parole intendo... ma le spietate logiche della economia, di cui anche la finanza è ancillare, non ci danno tregua malgrado tutto! Una vergogna...!


Alcune tips della settimana per capire, a tal proposito, come tornare in giro per il mondo senza nuocere al prossimo, a noi e magari anche all'ambiente, ricordandoci che gli altri siamo noi e se sputiamo nel piatto dove mangiamo quello sputo ci torna indietro:


1. https://24plus.ilsole24ore.com/art/come-torneremo-volare-il-coronavirus-ADi0jTH?utm_medium=TWSole24Ore&utm_source=Twitter#Echobox=1587663148


2. la storia come maestra di vita: la Crisi del 1300 fra storia ed economia... imparare dalle vicende analoghe del passato per superare questo momento difficile, guidati dal simpaticissimo prof. Barbero...



3. Da Adriana Cavarero degli spunti per capire che crescere (non solo dagli 0-18 anni) è doveroso per ciascun individuo perché non possiamo lasciare questo mondo così come ci siamo arrivati....


A più voci - filosofia dell'espressione vocale non è solo un testo ma anche un bel video intervista...di e con la Cavarero, per chi volesse incontrare l'importanza dell'utilizzo della voce e delle sue sfumature...perché un bacio bacia, una carezza accarezza e la voce ci porta fuori di noi, verso il mondo, comunica ciò che siamo e come siamo.....da qui il cambiamento come inizio e non meta....


E a proposito di distanza generazionale, incomunicabilità, oggi scopriamo cosa significa la allocuzione "Ok boomer" (ringrazio il grande Paolo Pratix per lo spunto): ho trovato su Esquire un simpatico articolo con video, molto graziosi, per affrontare il tema a mio avviso importante, soprattutto per i genitori in circolazione con figli giovani....

https://www.esquire.com/it/news/attualita/a29730136/ok-boomer-cosa-vuol-dire/

....il commento che mi esce è: cari boomer perché non avete educato la generazione Z alla "educazione della presenza e alla cortesia della attenzione" parafrasando il buon Pino Roveredo?


Oggi ricorre il 25 Aprile, ovvero il giorno della Liberazione dalla morsa nazi-fascista. A chi non c'era in quell'anno o non ha avuto un nonno che gli ha raccontato come sono andate le cose veramente, vorrei consegnare questo pensiero: "la vera libertà è quella che si ha nel partorire un pensiero senza doverlo per forza abbassare alla necessità. Anche Mussolini alla fine capì di aver sbagliato ad assoggettarsi al pazzo, ma ormai era troppo tardi" (Aldo Cominelli, mio nonno, classe 1908). A tal proposito mi sovviene A Clara, epistolario fra Mussolini e la Petacci 1943-45, testimonianza di come l'amore sia sempre un banco, un luogo di nuda verità, la dove la voce sommessa alla confidenza nulla teme di svelare...


Un abbraccio forte e fiorito al pari di questa bella primavera che si è schiusa come una giovane ragazza ai suoi primi amori.... e non dimentichiamoci il sano imperativo di NON NUOCERE!! primum non nocere, secundum cavere, tertium sanare



a martedì, dal Balcone di Cassy, un bacio!

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